Manifestazioni cutanee associate a malattie epatiche autoimmuni: una revisione sistematica

Le malattie del fegato di tipo autoimmune sono patologie che causano un’infiammazione

cronica e progressiva nelle cellule e nei tessuti epatici.

Sono malattie epatiche autoimmuni: l’epatite autoimmune (EAI), la colangite biliare primaria

(CBP), la colangite sclerosante primaria (CSP) e le sindromi da “overlap”, in cui coesistono

segni clinici, biochimici, sierologici e istologici appartenenti a più di una malattia epatica

autoimmune specifica.

Tali patologie sono spesso associate a malattie autoimmuni extraepatiche, tra cui quelle che

colpiscono la pelle. Nello specifico, è evidente come nella storia clinica di diverse malattie

epatiche, uno o più sintomi legati alla compromissione funzionale del fegato, possano

esprimersi attraverso manifestazioni specifiche o aspecifiche a livello cutaneo. Tali segni,

infatti, possono rappresentare non solo il sintomo visibile della patologia epatica sottostante

ma anche la manifestazione di una complicanza della malattia stessa che coinvolge la cute,

come per esempio, la colorazione bronzea della pelle nell’emocromatosi (diabete bronzino) e

la colorazione bluastra della “lunula” (la mezzaluna alla base dell’unghia) nella malattia di

Wilson. Talvolta, una manifestazione cutanea può rappresentare una reazione avversa a un

farmaco utilizzato in corso di epatopatia, in cui si presentano febbre, linfoadenopatia,

eosinofilia, danno epatico e appunto reazioni cutanee (DRESS: drug reaction with eosinophilia

and systemic symptoms).

Il danno epatico di tipo acuto è frequentemente associato a segni precoci come ittero

(colorazione giallastra di pelle, occhi e mucose) e prurito, mentre il danno epatico di tipo

cronico spesso evolve in cirrosi epatica e presenta i segni dermatologici caratteristici ben noti.

In questo articolo è riportata una revisione sistematica della letteratura riguardante

l’associazione tra le manifestazioni cutanee e le malattie epatiche autoimmuni.

Non sono state valutate infezioni cutanee, cancro della pelle e manifestazioni cutanee

associate a malattie epatiche non specifiche. Inoltre sono state escluse dall’analisi le malattie

autoimmuni sistemiche associate a manifestazioni cutanee come il lupus eritematoso

sistemico, la sclerosi sistemica, la sindrome di CREST (sclerosi sistemica cutanea limitata), la

sindrome di Sjögren, la dermatomiosite o la sarcoidosi.

Al termine del lavoro di revisione, gli autori hanno evidenziato diverse associazioni. L’EAI, in

particolare la forma pediatrica (EAI di tipo 2), è probabilmente associata in modo significativo

alla vitiligine. Sono state poi individuate associazioni minori con: alopecia areata, psoriasi e

pyoderma gangrenosum (dermatosi, caratterizzata da ulcere cutanee ricorrenti, associate a

un essudato emorragico o muco-purulento). La CBP non è associata in modo significativo al

lichen planus (dermatosi infiammatoria cronica) come veniva assunto in precedenza.

Le possibili manifestazioni associate a CBP sono invece: vitiligine, psoriasi e la rara pustolosi

amicrobica delle pieghe. Per quanto riguarda i pazienti affetti da CSP, è difficile identificare la

presenza di associazioni con malattie della pelle, poiché l’80% dei pazienti presenta, in

concomitanza alla malattia epatica, malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI), che è

associata a dermatosi neutrofila ed eritema nodoso. Comunque, è stata identificata un

probabile link tra CSP e psoriasi.

Le sindromi da “overlap”, essendo molto simili alle epatiti autoimmuni, sono generalmente

associate anch’esse a vitiligine.

Nel complesso, i dati che abbiamo a disposizione in questo campo sono pochi e di scarsa

qualità. In futuro dovrebbero essere condotti studi epidemiologici più precisi

nell’identificazione e segnalazione di manifestazioni cutanee associate a malattie epatiche

autoimmuni.

 

Benedetta Terziroli Beretta-Piccoli, Pietro Invernizzi, M. Eric Gershwin e Carlo Mainetti

Clin Rev Allergy Immunol. 2017 Oct 9

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