Terapia farmacologica

FARMACI UTILIZZATI NELLE MALATTIE EPATICHE AUTOIMMUNI

Le malattie epatiche autoimmuni sono in genere malattie che rispondono molto bene al trattamento farmacologico, che deve essere seguito scrupolosamente e per un periodo di tempo adeguato. Trattandosi di terapie molto efficaci, esse non sono purtroppo esenti da effetti collaterali; tuttavia, la loro frequenza e gravità sono molto variabili in termini di frequenza e gravità da una persona all’altra.I medici sono molto consapevoli della presenza dei diversi effetti indesiderati e dunque prescrivono i farmaci solo quando i benefici superano i rischi. La cosa importante è assumere i farmaci esattamente come prescritto dal medico e riferire al medico stesso qualsiasi sintomo che possa essere avvertito come effetto collaterale. Nella tabella qui di seguito sono riportati i principali farmaci utilizzati nel trattamento delle malattie epatiche autoimmuni. I diversi schemi terapeutici e le dosi utilizzate possono variare a seconda della patologia, del paziente e del centro di riferimento.

Nome generico del farmaco

Nome commerciale

Azatioprina

Azatioprina

Prednisone

Deltacortene

Prednisolone

Meticortelone, Soludacortin

Ciclosporina

Neoral, Sandimmun Neoral

Micofenolato mofetile

CellCept

Tacrolimus

Prograf

Inibitori della pompa protonica
(Rabeprazolo, Lansoprazolo, Omeprazolo…)

Pariet, Prevacid, Mepral,…

Acido ursodesossicolico

Deursil, Ursacol, Ursobil

Acido folico/folinico

Levofolene/Lederfolin

Calcio + vitamina D

Ideos, Metocal D3, Natecal D3…

AZATIOPRINA
È un potente farmaco citotossico ed immunosoppressore. È utilizzato principalmente come farmaco anti rigetto in pazienti sottoposti a trapianto, ma può anche essere usato nei pazienti affetti da miastenia grave, artrite reumatoide, colite ulcerosa e diverse malattie autoimmuni.
Possibili effetti collaterali: reazioni di ipersensibilità tra cui vertigini, malessere, vomito, febbre, dolori muscolari e brividi, dolori articolari, ittero, aritmie cardiache, pressione bassa (che richiedono la sospensione del trattamento); segni di depressione del midollo osseo: anemia, piastrinopenia, leucopenia con conseguente possibile comparsa di sintomi tra cui sanguinamento o lividi, perdita di capelli, aumento della suscettibilità alle infezioni, nausea, polmonite e pancreatite.

PREDNISONE/PREDNISOLONE
Potenti corticosteroidi ad azione anti-infiammatorio, anti-allergica ed immunosoppressiva,spesso usati per trattare le reazioni infiammatorie e / o allergiche della pelle e delle vie aeree, numerose patologie ad eziologia autoimmunitaria e come farmaco anti rigetto nei soggetti portatori di trapianto d’organo. L’assorbimento di una dose elevata di corticosteroidi per un certo periodo di tempo può anche causare importanti effetti collaterali sistemici.
Possibili effetti collaterali: i principali effetti negativi sono l’ipertensione, dovuta a ritenzione di sodio e acqua e perdita di potassio; il diabete, l’osteoporosi, necrosi avascolare della testa femorale, disturbi mentali, euforia, atrofia muscolare e ulcera peptica, cataratta, glaucoma. I corticosteroidi possono anche causare la sindrome di Cushing, blocco della crescita nei bambini e atrofia surrenalica. Se somministrato durante la gravidanza, il prednisone può influenzare lo sviluppo della ghiandola surrenalica del bambino.

CICLOSPORINA
È un farmaco immunosoppressore, utilizzato soprattutto per prevenire il rigetto d’organo nelle persone sottoposte a trapianto. Può anche essere usata per trattare casi gravi di artrite reumatoide attiva e alcune patologie della pelle come psoriasi e dermatite atopica, non rispondenti ai consueti trattamenti; naturalmente sotto stretto controllo medico.
Possibili effetti collaterali: elevazione degli enzimi epatici, alterazione della funzionalità renale e cardiovascolare, eccessiva crescita dei capelli, disturbi gastrointestinali, tremori, ipertrofia gengivale, edema (accumulo di liquidi nei tessuti), affaticamento e sensazione di bruciore alle mani e piedi.

MICOFENOLATO MOFETILE
È un farmaco immunosoppressore (v. Ciclosporina)
Possibili effetti collaterali: ipertensione arteriosa, edema periferico, tachicardia; insonnia, vertigini, febbre, cefalea; nausea, vomito, candidiasi orale, dolori addominali, pancreatite, dispepsia, emorragie gastrointestinali, ulcera gastrica e duodenale; ematuria, infezioni del tratto urinario; leucopenia, piastrinopenia, anemia; flebite, trombosi; tremori, mialgia; necrosi tubulare renale; dispnea, fibrosi polmonare; ipercolesterolemia, ipofosfatemia, iperglicemia, iper/ipopotassiemia; acne, rash.

TACROLIMUS
È un farmaco immunosoppressore (v. Ciclosporina)
Possibili effetti collaterali: nefrotossicità dose-dipendente, disturbi neurologici, iperglicemia, ipercolesterolemia, iperpotassiemia.

INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
Inibitore della secrezione acida gastrica utilizzato generalmente nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo, dell’ulcera gastrica e duodenale, nelle condizioni di ipersecrezione. Nelle malattie autoimmuni tale farmaco viene utilizzato come protettore gastrico, per prevenire i possibili effetti collaterali dovuti all’assunzione dei farmaci immunosoppressori (soprattutto steroidi).
Possibili effetti collaterali: diarrea, nausea, vomito, stomatite, colecistite; ipertensione arteriosa, tachicardia; sonnolenza, vertigini, ansietà, disturbi del sonno, disturbi visivi, convulsioni; calcolosi renale; anemia; dismenorrea, cistite.

ACIDO URSODESOSSICOLICO
Farmaco noto per il suo utilizzo nel trattamento e prevenzione delle calcolosi della colecisti; impiegato in numerose altre patologie del fegato (cirrosi biliare primitiva, colangite sclerosante, colestasi croniche, …) per le sue benefiche proprietà, agendo a livello delle cellule epatiche e dei dotti biliari. Viene somministrato per bocca.
Possibili effetti collaterali: diarrea e prurito, lieve alterazione delle transaminasi, cefalea.

ACIDO FOLICO
Vitamina del gruppo B impiegata nei pazienti che assumono azatioprina per prevenire l’anemia.
Possibili effetti collaterali: reazioni generali da ipersensibilità, disturbi gastrointestinali, irritabilità.

CALCIO+VITAMINA D
L’integrazione di calcio e vitamina D viene impiegata al fine di prevenire l’osteopenia/osteoporosi che possono insorgere come effetto collaterale del trattamento steroideo.
Possibili effetti collaterali: bradicardia, ipotensione, aritmie; stipsi o diarrea; ipercalciuria, calcolosi renale.