Lo statuto


STATUTO ASSOCIAZIONE AMEA ONLUS 

  

ART. 1 

E’ costituita un’Associazione denominata:

“Associazione A.M.E.A. O.n.l.u.s.“

Associazione Malattie Epatiche Autoimmuni 

Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e segg. del D.Leg.vo 4.12.1997 n. 460, l’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve ONLUS) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

ART. 2 

L’Associazione ha sede in Milano, Via G. da Foix n. 7, cap. 20141

ART. 3 

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, si propone, in osservanza ed in applicazione della legislazione italiana in materia, esclusivamente finalità di solidarietà sociale, mediante lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale e sociosanitaria e della beneficenza in favore di persone affette da epatite autoimmune.

Per il raggiungimento di tale scopo l’Associazione si propone di:

– prestare servizi di consulenza, sostegno e terapia nei confronti dei singoli e delle famiglie su tutti i piani, in particolare medico, psicologico, pedagogico, morale, giuridico;

– elaborare, sostenere e realizzare, direttamente o indirettamente, attività e progetti che possano fornire servizi di natura scientifico-sanitaria, sociale ed educativa in favore delle persone malate, con particolare attenzione alle situazione di particolare disagio sociale, culturale ed economico;

– concorrere con aiuti e sussidi alla promozione, costituzione e fondamento di attività di ricerca nonché di iniziative in genere nel campo della salute e dell’assistenza socio-sanitaria;

– promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sui problemi dell’epatite autoimmune, ed in particolare sulle possibilità diagnostiche, preventive, terapeutiche e riabilitative, ivi comprese attività ed iniziative editoriali a carattere periodico e/o occasionale;

– stabilire rapporti di collaborazione con associazioni mediche, tecnico-scientifiche, con i relativi gruppi di lavoro nazionali ed internazionali, ed inoltre con operatori ed esperti nel campo delle malattie autoimmuni epatiche

– stabilire rapporti di collaborazione con altre associazioni e organizzazioni che promuovono attività di volontariato in campo sociale e sanitario;

– promuovere e sostenere attività di assistenza, volte a ridurre o eliminare situazioni di emarginazione, marginalità e disagio derivanti dallo stato di malattia, in stretta operatività con la rete dei servizi sociali e sanitari territoriali;

– collaborare con le Autorità Sanitarie e le istituzioni competenti per l’esame e la formulazione di proposte rientranti nelle finalità statutarie, volte a sostenere, elaborare, attuare ed attivare progetti di assistenza sociale e sanitaria 

– stipulare convenzioni e/o contratti con ASL, istituti di cura e ricerca pubblici e privati per la gestione e/o il godimento di spazi e strutture da dedicarsi all’assistenza sociale e socio-sanitaria.

– Stipulare convenzioni con organismi e istituzioni internazionali e nazionali, con lo Stato, le Regioni, Province e Comuni, associazioni ed enti profit e non profit, per incrementare iniziative sociali con l’obiettivo di attuazione degli scopi statutari.

– l’Associazione potrà aderire ad altri organismi, nazionali ed internazionali, aventi scopi analoghi, complementari e comunque connessi ai propri; potrà altresì coordinarsi con altri organismi pubblici e privati con scopo analogo o di livello superiore, su strategie di interventi comuni nel campo dell’informazione e dell’assistenza.

E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

ART. 4 

L’associazione si compone di un numero illimitato di associati.

Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alla domanda di adesione entro trenta giorni dal ricevimento della domanda.

Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la maggiore età.

ART. 5 

L’associazione ha durata illimitata.

ART. 6 

Il patrimonio sociale è formato:

a) dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

b) dai contributi di Enti Pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;

c) da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti;

d) da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione

e) da beni immobili, mobili registrati e mobili acquistati o ricevuti dall’Associazione per il raggiungimento delle finalità statutarie.  

ART. 7 

Sono associati dell’Associazione, oltre ai partecipanti all’atto costitutivo, tutti coloro che, condividendone in modo espresso gli scopi, presentano richiesta scritta. Spetta al Consiglio Direttivo deliberare sulle domande di ammissione, come da art. 4.

Sono Soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione;

Sono Soci benemeriti coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio direttivo;

Sono soci sostenitori coloro i quali effettuano versamenti associativi superiori alla misura ordinaria stabilita anno per anno.

Gli associati devono versare quote associative annuali. In caso di particolari necessità il Consiglio Direttivo può richiedere ai soci contributi volontari straordinari .

Gli associati sono tenuti all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Gli associati vengono ammessi a far parte dell’Associazione senza limiti di tempo.

ART. 8 

Gli associati cessano di appartenere all’associazione per morte, recesso e esclusione.

Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissione al Consiglio Direttivo.

L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

L’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Avverso la delibera di esclusione, l’associato può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.

ART. 9 

Sono organi dell’associazione:

•  l’assemblea;

•  il Consiglio Direttivo;

•  il Presidente dell’associazione;

•  Il Vice Presidente

•  Il Segretario

•  il Collegio dei Revisori Contabili.

ART. 10 

Tutti i soci formano l’assemblea.

L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.

L’assemblea, che si riunisce almeno 2 volte l’anno, è convocata ogni volta che deve assumere delle deliberazioni di propria competenza e quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione, a mezzo raccomandata da inviarsi almeno 10 gg. prima della convocazione.

Ogni partecipante all’assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. Non sono ammessi voti plurimi. E’ ammesso il voto per delega, in misura non superiore ad una per socio.

ART. 11 

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione.

Spetta all’assemblea deliberare in merito:

– alla definizione degli indirizzi generali dell’associazione;

– all’approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo;

– alla nomina del Consiglio Direttivo, del suo Presidente;

– all’approvazione e alle modifiche dello statuti e di eventuali regolamenti;

– allo scioglimento dell’associazione;

– ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.

ART. 12 

L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli associati; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione, sono approvate nell’assemblea ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti.

Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati; lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa e dal Segretario.

Le delibere dell’assemblea verranno trascritte in apposito libro.

L’assemblea è presieduta dal Presidente o in sua vece dal Vice Presidente o dal Segretario.

ART. 13 

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall’Assemblea, composto da tre a dieci membri scelti tra gli associati, i quali dureranno in carica cinque anni e comunque sino alla loro sostituzione.

I soci fondatori sono di diritto membri del Consiglio Direttivo

Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino e non oltre alla sollecita convocazione dell’assemblea la quale potrà confermarli nella carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.   

ART. 14 

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo provvede alle attività dell’Associazione e a curare l’esecuzione delle delibere assembleari; decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali. E’ in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Il Consiglio Direttivo potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni.

Potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più membri del Consiglio.

E’ in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione i quali dovranno essere sottoposti all’Assemblea per l’approvazione.

Qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, il Consiglio Direttivo nominerà al suo interno il Presidente.

E’ compito del Consiglio direttivo deliberare in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci, così come nominare soci benemeriti.

Il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea per l’approvazione. I bilanci devono essere redatti con chiarezza e devono rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.

Il Consiglio Direttivo provvede altresì a fissare le misure delle quote sociali a degli eventuali contributi associativi supplementari.

Il Consiglio Direttivo è convocato, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, oppure inoltrata tramite telefax o e.mail con il consenso degli interessati. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione 

Il Consiglio si riunisce almeno 2 volte all’anno.

ART. 15 

Il Presidente ed in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 16 

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 maggio il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.

I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 17 

Il collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri eletti dall’assemblea anche tra i soci. Dura in carica 5 anni ed è rieleggibile. Spetta al consiglio dei revisori controllare i libri sociali, la tenuta della contabilità e dei libri contabili. Di ogni ispezione e controllo si deve dare notizia nella relazione che il collegio redige annualmente.

Art. 18 

L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 C .C.:

a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b) per le altre cause di cui all’art. 27 C .C.

In caso di estinzione l’Assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 19 

Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si farà riferimento alle norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia, con particolare riferimento a quelle del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni.